M O S T R E  D' A R T E:  VENEZIA IN CHIARO dialoghi e silenzi nella pittura tra Ottocento e Novecento presso Palazzo Querini Calle Lunga San Barnaba Venezia - fino al 13 gennaio 2019 aperto da mercoledì a domenica                                           
Mostra Personale Galleria Delle Cornici, Lido di Venezia
 
 

Periodo dal 22/02/2014  al 08/03/2014

Inaugurazione: sabato 22 febbraio ore 18:30  - Orari: 10:30/13:00 - 18:30/20:00

Una rassegna di grandi opere dell'ultimo periodo pittorico del Maestro Miro Romagna sarà esposta presso la Galleria delle Cornici a cura della Professoressa Assunta Cuozzo relatrice della tesi di laurea, "Miro Romagna pittore e cantore della luce veneziana", presso l'Università di Cà Foscari di Venezia nell'anno 2000.

 

 

" Questa mostra riaccende l'interesse del pubblico su un artista fondamentale per la pittura veneta, che con il suo realismo magico, intendendo per magico non vestire di magia la sua conoscenza, ma anche i suoi atti e soprattutto considerare sotto specie di magia le attuazioni e le interpretazioni artistiche dei suoi quadri, ha dato all'arte un alone d'incanto.
Rivedere molti suoi lavori inseme, ha consentito di apprezzare i momenti felici del suo lavoro: il suo impegno sempre attivo e costante, non si è mai allontanato dalla natura e da ciò che lo circondava, dai problemi di soluzione formale a quelli specificatamente luministici e coloristici della pittura.
Ha cominciato a dipingere a sedici anni e non ha mai più smesso.
Nel periodo in cui i pittori davano più rilievo al motivo centrale con la luce, mentre trascuravano i margini lasciandoli in ombra, Romagna apparteneva al gruppo dei pittori che riteneva che ogni dettaglio di un quadro avesse lo stesso valore artistico e degno della massima attenzione.
L'artista studiava la  natura negli spettacoli che lo circondavano, venendo a contatto con l'esperienza visiva della realtà era diventato un esponente dell'evoluzione dello spirito.
Osservando attentamente i suoi quadri si nota che nessun elemento è uguale all'altro, tutti hanno un'identità autonoma, il loro numero non è finito, il loro percorso un susseguirsi di istanti, il racconto della vita che diventa esperienza dell'esistenza.
Le ricerche sulla tecnica pittorica per Romagna hanno un valore determinante, l'artista poneva molta attenzione alla solidità e alla stabilità dei colori, tecniche che garantivano la funzionalità estetica e conservativa, nell'intento di esaltare la qualità dei suoi quadri.
Nel quadro intitolato "Il porto di Venezia da San Basilio", Miro mostra la conoscenza di quel romanticismo con il quale ebbe a rapportarsi, il dipinto è carico di profumi veneti, la struttura architettonica è leggera, quasi trasparente, l'acqua assume significato per il risalto della luce e del riflesso offrendo un importante esercizio coloristico.
Lo spazio è dato dalle forme arrotondate che si fondono organicamente con le linee ondulate, forme compatte si alternano con altre leggere, sensibili con altre più dure e più marcate e così la composizione si arricchisce raggiungendo un'espressione di grandissima suggestione.
Con Le linee Romagna aveva il potere di ampliare lo spazio sulla superficie, sovrapponendole faceva nascere nuove forme che si intersecavano, linee spesse e sottiti, continue e spezzate, diritte e curve che gli hanno offerto così numerose possibilità di realizzare i suoi quadri.
Romagna con una profonda osservazione divetava amico del suo soggetto, egli prendeva spiritualmente contatto con i suoi paesaggi: in una parola con la natura e con la vita.
"

Assunta Cuozzo
Cà Foscari